Interessi: Cosa Sono e Come Funzionano, Definizione ed Esempi

Interessi Cosa Sono e Come Funzionano - Copertina

Sarai d’accordo con me che prestare denaro non appare tanto sensato se fatto in maniera gratuita. Per questo ci sono gli incentivi finanziari che spingono banche e persone a dare in prestito soldi. Gli incentivi di cui stiamo parlando sono gli interessi, ed in questo articolo scopriremo cosa sono.

L’interesse può funzionare in due modi diversi: quando presti denaro lo guadagni, mentre se prendi in prestito denaro lo paghi. 

Per comprenderne il funzionamento è importante capire di cosa stiamo parlando, ossa scoprire cosa sono gli interessi e come si calcolano.


Interessi: Cosa Sono

L’interesse è definito come il costo dovuto per l’utilizzo del denaro di qualcun altro

Questo, perciò, può essere attivo o passivo: l’interesse attivo è quello che ti spetta per aver prestato il tuo denaro (guadagno), mentre quello passivo è quello che paghi per aver ottenuto un prestito per un certo periodo. 

Per dirla con altri termini, l’interesse è quell’importo che viene addebitato quando si contrae un debito attraverso il prestito di denaro.

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L’interesse ha origini molto antiche, e oggi è uno dei concetti che sta alla base dell’economia finanziaria. Oltre alla distinzione tra interesse attivo e passivo che abbiamo appena visto, l’interesse può assumere due tipi di forme: quella semplice e quella composta.

Interessi Cosa Sono

Interesse Semplice

L’interesse semplice, anche noto come interesse lineare, è interesse che si accumula linearmente, ossia che cresce in funzione del passare del tempo. Questo tipo di interesse si calcola moltiplicando il tasso di interesse per il capitale per il numero di giorni tra le date in cui vengono effettuati i pagamenti.

La formula è:

Tasso x Capitale x Numero di giorni = Interesse semplice

L’ interesse semplice viene utilizzato generalmente per determinare l’interesse per prestiti a breve termine.

Esempio:

Mettiamo il caso che un’azienda chiede alla banca un prestito di 50.000 euro per 5 anni al tasso del 7%. Per calcolare l’interesse, il calcolo da fare sarà:

7 x 50.000 x 5 / 100

Perciò, l’interesse che l’azienda dovrà corrispondere dopo 5 anni alla banca ammonterà a 17.500 euro.

Interesse Composto

L’interesse composto, invece, è quell’interesse che viene regolarmente aggiunto al debito e che fa aumentare l’importo più rapidamente rispetto a quello semplice. 

Il calcolo dell’interesse composto è leggermente più complesso del precedente, ma comprendendone il meccanismo capirai che non è poi una formula così problematico. 

Per comprendere la formula mi aiuterò con un esempio. Supponiamo di disporre di un capitale iniziale pari a 1.000 euro. Il capitale frutta un interesse del X% e tale interesse è calcolato su base annua. Per calcolare il valore dell’investimento dopo Y anni il calcolo da fare sarà:

P = C (1 + r / n) ⁿ ͭ

Ogni termine ha un significato ben preciso che ora ti illustro per comprendere meglio la natura della formula 

P = Valore Finale del tuo Investimento 

C = Deposito Iniziale 

r = Tasso di Interesse 

n = Frequenza con cui viene pagato l’interesse 

t =  Durata del Deposito

Per approfondire l’argomento e leggere qualche esempio di interesse composto, qui ne parlo in maniera approfondita.

Come Funziona l’Interesse

L’interesse viene calcolato e corrisposto periodicamente al prestatore. In genere l’importo viene indicato come tasso annuo, ma in alcuni casi i tassi possono essere calcolati per periodi più o meno lunghi. 

Quando si prende in prestito del denaro, oltre a rimborsare chi ci ha prestato i soldi dell’importo dovuto dobbiamo anche aggiungere una percentuale di interesse che abbiamo stabilito in anticipo. Questo rappresenta una sorta di risarcimento per aver sopportato il rischio di perdere i soldi e per la sua incapacità temporanea di spendere e utilizzare quel denaro in altri modi. 

Perciò il debitore è tenuto a rimborsare più di quanto ha ricevuto in prestito. 

Interessi Come Funzionano

Per ricevere l’interesse, e quindi guadagnarci, puoi scegliere di prestare denaro ad un soggetto, oppure puoi depositare i fondi in un conto deposito, “prestando” quella somma alla banca che potrà prestarlo a sua volta o investirlo in fondi. In cambio riceverai un premio, ossia il guadagno dell’interesse. 

Calcolare quanto ti spetta di interesse è molto semplice. Basta, infatti, tenere conto di tre fattori:

  1. Il tasso d’interesse applicato dalla banca o pattuito con il soggetto a cui hai prestato il denaro
  2. L’importo del prestito
  3. Il tempo che ci vorrà per il rimborso

Maggiore sarà il tasso ed il tempo richiesto per il rimborso, e maggiore sarà l’interesse guadagnato.

Cosa Sono gli Interessi: Esempio

Se depositi €1.000 euro in un conto deposito che ti riconosce un tasso di interesse del 5%, con un interesse semplice potresti guadagnare €50 in un anno. Il calcolo da fare, perciò, è:

  1. Moltiplica €1.000 di risparmio per il 5% di interesse
  2. €1.000 x 0,05= €50 
  3. Aggiungi ai €1.000 iniziali i €50 maturati
  4. Il saldo del tuo conto un anno dopo sarà di €1.050

Come si Guadagna con i Tassi d’Interesse 

Come ti accennavo di sopra, i modi per guadagnare interessi (attivi) sono più di uno, tra cui: prestare denaro, depositare fondi su un conto corrente bancario fruttifero, ad esempio i conti risparmio, oppure con i certificati di deposito. 

Nel caso di deposito presso una banca, questa a sua volta presterà i tuoi fondi per offrire prestiti ad altri clienti oppure per effettuare nuovi investimenti. La banca, poi, calcola periodicamente (mensilmente, trimestralmente o annualmente) l’interesse per poi trasferirlo direttamente sul tuo conto. 

Guadagnare con gli interessi

Interessi: Cosa Sono il TAEG ed il TAN

Adesso che hai capito cosa sono gli interessi, potrebbe capitare che nel caso in cui tu prendi in prestito del denaro, o chiedi un finanziamento, avrai a che fare con il TAEG ed il TAN. Ma cosa sono?

Il TAEG, o Tasso Annuo Effettivo Globale, è l’indice del tasso di interesse effettivo di finanziamento. Questo viene indicato per i mutui, sui conti correnti, e per i finanziamenti. 

Questo viene espresso in percentuale e su base annua. 

Invece, il TAN, o Tasso Annuo Effettivo, sempre espresso su base annua e in percentuale, è il tasso richiesto dal creditore sull’erogazione del finanziamento. 

La differenza tra TAEG e TAN sta nel fatto che il TAN non esprime il costo complessivo. Infatti, non tiene conto di due elementi fondamentali: il tipo di rimborso e le spese accessorie necessarie per l’operazione.Conoscere il TAN ed il TAEG è fondamentale per mettere a confronto più mutui e prestiti e scegliere quello più conveniente.