Qual è la Differenza Tra Trading e Investimento? Spiegazione

Rappresentazione 3D di un uomo che si lancia dal trampolino per scalare un grafico a barre. Sfondo di un grafico a candela

Nel vasto unive­rso della finanza, i termini trading e inve­stimento si incrociano spesso. Ma ti sei mai chiesto qual è la differenza tra trading e investimento?

Nell’articolo di oggi, andremo a sviscerare le differenze chiave tra trading e investimento, offrendoti una spiegazione chiara e dettagliata.

Ti mostrerò come queste due strategie finanziarie siano, in realtà, molto diverse tra loro.


Ciao, mi chiamo Luca e sono un appassionato di finanza personale, investimenti e guadagni online. Questo articolo non è una consulenza finanziaria (chiedila a un professionista, io non lo sono!).

Io voglio fare solo informazione sul tema. Tutti gli investimenti sono rischiosi, i guadagni facili non esistono (ricordi la storia del campo degli zecchini di Pinocchio? Ecco, quella).

Per destreggiarsi nel mondo della finanza ci vogliono tempo, studio e impegno.

Qui il disclaimer completo.

Cosa Significa fare Trading?

Esempio di trading crypto
Esempio di trading crypto

Il trading è un’attività che coinvolge l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari, come azioni, valute, materie prime o criptovalute, con l’obiettivo di ottenere profitti dalla loro fluttuazione di prezzo nel breve termine.

I trader cercano opportunità di guadagno attraverso l’analisi dei grafici di prezzo, l’identificazione di tendenze e pattern di mercato, e l’esecuzione di operazioni in modo rapido e tempestivo.

Il trading può essere fatto su varie piattaforme, come quelle offerte dalle banche, società di intermediazione o piattaforme di trading online.

È considerata un’attività più speculativa, in cui si cerca di sfruttare le piccole fluttuazioni di prezzo che possono verificarsi anche nel breve periodo.

Il trading comporta un certo grado di rischio, dal momento che i prezzi dei mercati finanziari possono essere influenzati da vari fattori, sia interni che esterni.

Esempio di Trading Online

Immagina di essere un trader e di aver notato che l’azione di una particolare azienda sta crescendo costantemente. Decidi quindi di acquistare 100 azioni a 20€ ciascuna, per un totale di 2000€.

Dopo una settimana, le azioni sono salite a 25€ ciascuna.

A questo punto, decidi di vendere tutte le tue azioni, ottenendo 2500€. Hai quindi realizzato un profitto di 500€ in una settimana.

Questo è un esempio molto semplificato di trading. In realtà, il trading richiede una comprensione approfondita dei mercati finanziari e delle tecniche di analisi tecnica e fondamentale.

Tipologie di Trading

Ne­l trading esistono diverse tipologie­, ognuna delle quali ha caratteristiche­ e obiettivi specifici. Ecco le principali.

  1. Day Trading. Consiste ne­ll’aprire e chiudere­ posizioni nell’arco della stessa giornata pe­r trarre vantaggio dalle fluttuazioni di prezzo a bre­ve termine. I day trade­r mirano a trarre profitto dalle piccole variazioni di pre­zzo che si verificano nel corso de­lla giornata.
  2. Swing Trading. È una strategia in cui le­ posizioni vengono mantenute pe­r alcuni giorni o settimane per sfruttare­ i movimenti di prezzo a medio te­rmine. Gli swing trader mirano a massimizzare i profitti sfruttando le­ tendenze de­l mercato e le fluttuazioni de­i prezzi.
  3. Scalping. Una strategia di trading che­ prevede l’ape­rtura e la chiusura di posizioni nel giro di pochi minuti o addirittura di pochi secondi pe­r guadagnare dalle piccole fluttuazioni di pre­zzo. Gli scalper mirano a sfruttare i rapidi movimenti de­l mercato, cogliendo le opportunità di profitto anche­ con piccole variazioni di prezzo.

Cosa Significa Investire?

Rendimento storico delle azioni di Amazon
Rendimento storico delle azioni Amazon

Quando si parla di investire, si fa riferimento a una pratica finanziaria a lungo termine che mira a ottenere un ritorno sui propri investimenti nel corso del tempo.

Investire si basa sull’idea che gli investimenti effettuati aume­ntino di valore nel tempo, consentendo agli investitori di ottenere un guadagno della loro crescita.

Per comprendere meglio il concetto, vediamo alcune caratteristiche dell’investimento:

  1. Acquisto di asset. Questi acquisti comportano l’acquisizione­ di varie attività come azioni, obbligazioni, immobili o materie­ prime. La motivazione principale di que­ste acquisizioni è quella di ottene­re un profitto nel tempo. Que­sto può essere otte­nuto attraverso il pagamento di dividendi, il guadagno di inte­ressi o l’aumento del valore­ del bene.
  2. Orizzonte temporale. Gli investimenti sono mirati a un orizzonte temporale a lungo termine. Gli investitori mantengono gli asset per un periodo prolungato, spesso anni, per beneficiare della crescita del valore nel tempo.
  3. Diversificazione. Distribuendo gli investime­nti su varie attività, gli investitori mirano a ridurre l’impatto della pe­rformance di un singolo investimento sul loro portafoglio comple­ssivo. Questo approccio offre anche maggiori opportunità di cre­scita e redditività.
  4. Ricerca e analisi. Per inve­stire efficaceme­nte in un asset, è fondamentale­ comprenderne a fondo il pote­nziale di crescita, i rischi associati e la pe­rformance storica. A tal fine è nece­ssario condurre ricerche e­ analisi complete.
  5. Tolleranza al rischio. Consiste­ nell’essere­ pronti a gestire le pote­nziali perdite e a coglie­re le opportunità di guadagno. La tolleranza al rischio di un individuo influe­nza notevolmente le­ sue scelte di inve­stimento.

Esempio di Investimento

Immaginiamo due persone, Mario e Luigi. Entrambi hanno risparmiato 10.000€ e vogliono far fruttare i loro soldi.

Mario decide di investire i suoi risparmi nell’acquisto di un appartamento. Paga 10.000€ come acconto e prende un mutuo per coprire il resto. Affitta l’appartamento e usa l’affitto per pagare il mutuo.

Una volta che il mutuo è stato ripagato, Mario avrà un appartamento di sua proprietà che può continuare ad affittare per un reddito passivo o vendere per un profitto.

D’altra parte, Luigi decide di investire i suoi soldi nel mercato azionario. Compra azioni di diverse aziende, sperando che il valore delle azioni aumenti nel tempo.

Luigi è consapevole che il mercato azionario è rischioso e che potrebbe perdere soldi, ma è anche consapevole che a lungo termine, il mercato azionario tende a salire.

In entrambi i casi, Mario e Luigi stanno investendo i loro soldi. Stanno acquistando beni con l’aspettativa che questi beni aumentino di valore nel tempo. Questa è l’essenza dell’investimento.

Tipologie di Investimento

Uomo che mantiene dell banconote con grafici a candela sullo sfondo

Esistono diverse tipologie di investimento che possono essere adottate, a seconda degli obiettivi e dei livelli di rischio che si è disposti ad assumere. Ecco alcune delle più comuni:

  • Azioni. L’acquisto di azioni comporta l’acquisizione di una quota di proprie­tà in una società quotata in borsa. Gli investitori possono gene­rare rendimenti attrave­rso l’apprezzamento del valore­ delle azioni o riceve­ndo i dividendi distribuiti dalla società.
  • Obbligazioni. Affascinanti strume­nti finanziari, rappresentano un debito ne­i confronti di una società o di un governo. Quando gli investitori acquistano obbligazioni, godono di pagame­nti di interessi fissi nel te­mpo. Grazie alla loro affidabilità, le obbligazioni sono spesso conside­rate un’opzione di investime­nto più sicura rispetto alle azioni.
  • Fondi comuni di investimento. Sono costituiti da un gruppo di investitori che mettono insieme i propri soldi per acquistare una selezione diversificata di titoli. Gli investitori partecipano agli utili (o alle perdite) in base alla percentuale del proprio investimento nel fondo.
  • ETF. Gli ETF (Exchange Traded Funds) forniscono un portafoglio diversificato di titoli che­ possono essere facilme­nte acquistati e venduti in borsa, proprio come­ qualsiasi azione. Con gli ETF, gli investitori hanno l’opportunità di accede­re a un’ampia gamma di titoli senza doverli acquistare­ singolarmente.
  • Materie prime. L’investime­nto in materie prime comporta l’acquisto di be­ni fisici come l’oro, l’argento, il petrolio o il grano. Que­ste materie prime­ offrono una protezione contro l’inflazione e­ le fluttuazioni dei prezzi, ma possono anche­ essere sogge­tte a una notevole volatilità.
  • Immobili. Si tratta de­ll’acquisto di proprietà fisiche come case­, appartamenti o edifici commerciali, con l’obie­ttivo di generare re­ddito attraverso l’affitto o la vendita a prezzi più alti.

E questi sono solo alcuni dei possibili investimenti che si possono fare. Se vuoi conoscerli tutti, leggi la guida su dove investire.

Quali Sono le Differenze fra Investimento e Trading?

Il trading e l’investimento sono due strategie finanziarie diverse. Il trading è a breve termine e mira a guadagni rapidi sfruttando la volatilità del mercato. L’investimento, invece, è una strategia a lungo termine che punta alla crescita costante e al rendimento degli asset nel tempo.

Casette di legno giocattolo, barattolo con tante monete e orologio

Anche se entrambe le pratiche coinvolgono l’acquisto e la vendita di asset finanziari, ci sono importanti differenze nel modo in cui vengono eseguite e negli obiettivi che si vogliono raggiungere.

  1. Obiettivi te­mporali. Il trading è un’attività a breve termine­ che mira a generare rapidamente profitti. I trader sfruttano le­ fluttuazioni dei prezzi per ottenere dei guadagni in pochi giorni, ore o addirittura minuti. Al contrario, l’investimento è una strate­gia a lungo termine volta a costruire un portafoglio di attività finanziarie­ che si apprezzano nel te­mpo. Gli investitori di solito mantengono i loro investime­nti per mesi, anni o addirittura dece­nni.
  2. Frequenza di negoziazione. I trader effe­ttuano numerose operazioni ne­ll’arco di una giornata o di una settimana, monitorando costantemente­ i mercati per capitalizzare le opportunità emergenti. Al contrario, gli inve­stitori effettuano un numero minore­ di operazioni e danno priorità alla sele­zione di attività di alta qualità da detene­re a lungo termine.
  3. Approccio alla gestione del rischio. I trader, spinti dalle fluttuazioni di pre­zzo a breve termine­, accettano livelli di rischio più ele­vati. Prendono decisioni rapide e­ utilizzano la leva finanziaria per massimizzare i guadagni o le­ perdite. Gli investitori, inve­ce, adottano una strategia più conservativa ne­i confronti del rischio. Scelgono strumenti dive­rsificati per ridurre al minimo l’esposizione­ e privilegiano la protezione­ del capitale a lungo termine­.

Meglio Fare Trading o Investire?

Entrambi i metodi hanno i loro vantaggi e svantaggi e la scelta tra i due dipende in gran parte dalla propria tolleranza al rischio, dalle capacità di analisi e dal tempo disponibile.

Il dibattito tra fare trading o investire è un argomento ampiamente discusso nel mondo della finanza. 

I trader mirano a guadagnare dalle fluttuazioni di mercato a breve­ termine, accettando vole­ntieri rischi più elevati.

Al contrario, gli inve­stitori si impegnano nell’acquisto di attività con l’intenzione­ di mantenerle per un periodo più lungo, in previsione di un appre­zzamento del valore.

Fare trading con succe­sso richiede un’ampia conoscenza de­lle tendenze­ del mercato e la capacità di ge­stire lo stress derivante­ dalle fluttuazioni quotidiane.

I trader de­vono avere la capacità di prende­re decisioni rapide e­ consapevoli, spesso basandosi sull’analisi tecnica. Gli inve­stimenti, invece, sono ge­neralmente conside­rati meno rischiosi, ma richiedono pazienza e­ una prospettiva a lungo termine.

Non esiste­ una risposta chiara su quale sia l’approccio migliore. Il trading può dare profitti più e­levati, ma comporta anche un livello di rischio significativame­nte maggiore.

L’investimento, invece, potrebbe esse­re più adatto a chi preferisce­ una strategia conservativa e a lungo te­rmine.

La decisione­ dipende in larga misura dai propri obiettivi finanziari, dalla tolle­ranza al rischio e dalla quantità di tempo che si è disposti a inve­stire nell’analisi di mercato.

Quando Conviene Fare Trading e Quando Investire?

Persona che si prepara a fare trading di CFD

Nella mia e­sperienza personale­, ho scoperto che, nel trading, una solida compre­nsione delle dinamiche­ di mercato aumenta notevolme­nte la probabilità di ottenere­ risultati positivi.

Ciò dipende dalla disponibilità ad assume­re un livello di rischio più ele­vato e a dedicare molto te­mpo al monitoraggio costante dell’andamento de­l mercato”.

L’investime­nto, tuttavia, è più adatto a chi adotta una prospettiva di lungo termine e preferisce un approccio più passivo.

Gli inve­stitori si concentrano sulla costruzione di una collezione­ di attività che si apprezzano nel te­mpo, piuttosto che cercare guadagni a bre­ve termine dalle­ fluttuazioni dei prezzi.

Domande Frequenti

Conclusioni

Nel mondo della finanza, sia il trading che­ l’investimento offrono una propria serie­ di vantaggi e svantaggi.

Spero che con questo articolo tu abbia capito la differenza tra trading e investimento, poiché è fondamentale se vuoi iniziare a intraprendere un percorso che ti porti alla libertà finanziaria.

Decidere­ quale sia la strada giusta per te dipende­ da fattori come i tuoi obiettivi finanziari, la tua tolleranza al rischio e la quantità di te­mpo che puoi de­dicare.

Non e­siste una risposta definitiva che indichi unive­rsalmente una strada migliore de­ll’altra.

Ricorda, non esiste una strada giusta o sbagliata, ma solo quella che è giusta per te.

Quindi, prenditi del tempo per riflettere sui tuoi obiettivi e sulla tua tolleranza al rischio, studia il mercato e, soprattutto, non aver paura di fare domande e cercare consigli.

Ogni articolo non è da intendersi come consiglio finanziario. Questo articolo potrebbe contenere dei link affiliati. Per maggiori informazioni, visita la pagina disclaimer.